giovedì 21 aprile 2011

un gioco nuovo


Ritornare a scrivere su questo blog, mi ha portato anche ad andare a leggere altri blog affini per tema.
In uno di questi, mi perdonerà il proprietario, ma non ricordo più quale, ho letto di un giochino erotico fatto in pubblico, eccitandomi tantissimo. La coppia in questione, fortissimamente complici, si ritrovano ad una cena e lui propone a lei uno " stimolatore meccanico" inusuale, e lei acconsente.
Qualcosa di piccolo di invisibile da nascondere dentro di sè, da cui farsi "profondamente accarezzare" ottenendo piacere ad ogni minimo movimento, fosse anche quello di spostarsi sulla sedia.

Questo gioco, anche senza complicità e situazione intrigante lo DEVO provare anch'io, DEVO sapere cosa si prova.

Detto, Fatto.

Sono ricorsa ad uno dei miei giocattoli, uno che per la verità il suo lavoro di vibratore non può più farlo perchè si è guastato, ma ha mantenuto il suo status di giocattolo, perchè "non si può mai sapere".
L'ho preso, una piccola carezza di saluto alla mia patata, e l'ho lasciato scivolare dentro di me. Dopo di che mi sono rivestita e, mi sono messa a trafficare come al mio solito.
Sulle prime era dififcile da gestire: non voleva rimanere a posto, scappava fuori era fastidioso, e benchè fasitdioso, ogni fastidio era anche un piccolo brivido di piacere.
Poi si accomoda per bene in me e il fastidio lascia posto solo a piccoli intensi brividi dati dallo sfregamento umidissimo delle mie pareti sulla suprficie di questo ex vibratore lungo una decina di centimetri e largo non più di 2 di diametro. Ogni minimo spostamento un piccolo intenso piacere.
Credo di averlo tenuto per 2 ore. due ore di piccoli piaceri continui, ma questi piaceri continui hanno delle controindicazioni. Sono intensi e eccitanti, se vissuti in un contesto rilassato. Se invece il contesto non lo è, ed anzi tende ad essere, anche di poco, frenetico, l'eccitazione da piacevole diventa un amplificatore di nervosismo.

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