lunedì 27 luglio 2015

the fabulous duo

Dunque come faccio a parlarvi di “ the fabulous duo”?

Intanto sappiate che ci sono rimasti nel cuore, letteralmente: ci spiace solo che non ci sia stato uno scambio di numeri di telefono come è successo con Mimi und Momo: noi abbiamo lasciato loro i nostri, ma non è accaduto il contrario.
Potremmo dire che io e Sir ci siamo innamorati di loro.
Lui sappiamo che si chiama G. lei non lo sappiamo, ma abbiamo deciso di chiamarla “La Pamela”  per il capello biondo tinto e le tette grosse ma vere che ovviamente ci fanno pensare alla Anderson.
The fabulous duo, non sono nostri coetanei, ma nel piccolo mucchio spiccano per 2 fattori: lei ha due tette esagerate e ben presentate in un bustino non troppo stringato, lui nonostante i 60 passati ha un fisico asciutto, lo sguardo vivace e monello, sotto un capello decisamente bianco,e nota importantissima, non è vestito da pirla come tanti, ma indossa un semplice costume da bagno. Io non riesco a staccarle gli occhi di dosso dalle tette, e  lui ammetto che è un gran bel vedere.

Siamo fortunati: li troviamo impegnati in un angolo buio: stanno osservando 2 coppie attraverso una feritoia. Li notiamo perchè lei è una che esprime molto il suo piacere. Lei è davanti a lui che la sta masturbando da dietro, ma per poco, almeno dal momento in cui arriviamo noi, perché poi inizia a scoparsela, con un buon ritmo e quel ciak-ciak che fa sempre piacere sentilo. Rimaniamo lì a vederli. più che nella penombra, nel buio, fino alla fine. Si separano e ci passano accanto: gli sorridiamo e contraccambiano entrambi. G. ha un pisello di tutto rispetto: se la moglie ha le tette tante lui c’ha un.. un.. un.. beh così grossi, mosci non ne avevo mai visti.
Minaccio sir che se non attacca pezza dicendogli che gradiamo assistere al prossimo round si può scordare di scopare per tutta la serata, ma le cose girano a suo favore: ci ritroviamo nella stessa stanza del faboulous duo e ci sdraiamo accanto a loro per fare e per guardare.

Super fortunati: in capo a pochi minuti lei si avvicina a me, e non c’è bisogno di parlare molto che ci troviamo a giocare io e lei.
Stento a crederci: ero al bar e mi sognavo di pastrugnare le sue tette, ora lo sto facendo! Posso massaggiargliele, succhiargliele, leccargliele: mi ci tuffo tra quelle due enormi tette e mi sento in paradiso.
La Pamela mi schiena, ed inizia a masturbarmi. Dio che tocco delicato! Perdo il senso di quello che mi sta facendo in virtù del puro piacere. Ansimo, gemo e mi fa venire, credo semplicemente sfiorandomi con un dito il clitoride. Mi cede al marito e si dedica a Sir: non so cosa accade, ve lo racconterà Sir.
Invoco una piccola pausa, ma no, non mi sente e continua a masturbarmi: ok mi rilasso. anche lui … di una delicatezza sconfinata: sembrano quasi dei teorici della masturbazione da tanto che sono bravi. Mi masturba e mi coccola: non mi lascia il tempo di fare qualcosa io.

Mentre La Pamela era alle prese con my-lady io mi dedicavo ad entrambe con leccate ai capezzoli, baci e carezze. Poi la nostra nuova amica mi ha guardato con occhi che promettevano guai seri: mi ha buttato schiena in giù e si è avventata su di me. Ha cominciato spompinandomi e dilettandosi a guardarmi mentre se lo passava da una mano all’altra, un cambio di posizione dopo l’altro le ho chiesto se volesse che mettessi un preservativo, il si roco è stato più interpretato che capito. Messo il gommino, mi si è accovacciata sul cazzo e in un attimo lo ha fatto sparire ed ha cominciato ad ansimare, tante o poche ne avessi fatte, tempo di arrivare al terzo su e giù stavo venendo, rimango duro il giusto e dopo un paio di minuti anche lei viene. 

Il fabulous duo si ricompone, ed iniziano a scopare nella posizione più rilassata di questo mondo: quella della forbice. sì ma atleticamente! Lui è quasi sempre sollevato per cercare la posizione ottimale per penetrarla e non si risparmia minimamente. E’ una sessione lunga e lenta, ma viva: li guardo estasiata, li coccolo: sono belli.
Rimaniamo lì finchè non concludono, e facciamo la cosa più naturale che ci viene in mente: coccolarli.
Niente di che: qualche carezza sul viso, o più casta da qualche altra parte del corpo, e un bacetto senza pretese. Cose piccole da amanti più che da freddi fruitori del sesso per divertimento, piccoli gesti che ci fanno apprezzare da loro per quelli che coccolano e che ci vale un secondo giro (ma lo scopriremo solo dopo), e tanta invidia da parte di altre coppie e tante chiacchiere al bar bevendo qualcosa.

Vorrei tanto che ci chiamassero.

5 commenti:

  1. Non ho capito bene... manca ancora un pezzo di descrizione quindi???
    Oppure il secondo giro è lasciato alla nostra immaginazione?

    RispondiElimina
  2. Non manca nulla: questa è la descrizione del primo incontro. Sinceramente non so se ho voglia di fare anche il racconto del secondo giro. Dopo essere stata nei club dovrei mettermi lì e scrivere subito, cosa che non è proprio possibile fare, con la conseguenza che magari dettagli che ritenevi importanti durati una frazione di secondo, sfuggono di mente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. meno male che ti è venuta la voglia!

      Elimina
  3. Certi incontri cambiano la visione di un posto, di un momento, di una giornata, a volte di una vita, ma non esageriamo!
    Voi e "fabolous duo" vi incastrate giusti come due, anzi quattro pezzi di un puzzle

    RispondiElimina